Il 18 settembre 2025, a The Pulse, Fira Gran Via di Barcellona, la cofondatrice e CEO di Digital Link Paula Rivero è salita sul palco per uno degli interventi più attesi dell’evento. Il suo talk, intitolato Connecting brands & consumers, ha mostrato come il packaging connesso stia andando oltre la conformità per diventare un ponte diretto e conversazionale tra persone e prodotti.
Una leader del settore che detta il ritmo
Paula Rivero è da tempo riconosciuta come una delle voci di riferimento nel plasmare il futuro del packaging connesso. Con anni di esperienza alla guida dell’innovazione nel settore, ha contribuito a ridefinire il packaging: da contenitore statico di informazioni a canale di comunicazione dinamico.
A Labelexpo Europe 2025 ha proseguito su questa strada con un intervento ricco di spunti e sorprendente. I partecipanti sono usciti con un’idea chiara di come il packaging venga reinventato in un mondo in cui il digitale viene prima di tutto.

Il packaging come strumento di comunicazione
Paula ha sottolineato che nell’economia di oggi il packaging non si limita più a riportare valori nutrizionali o informazioni normative. È diventato invece una piattaforma viva e interattiva, capace di creare fiducia, fedeltà e relazioni più profonde con i consumatori.
La sua presentazione ha evidenziato due forze motrici di questa trasformazione:
- L’ascesa dei QR code di nuova generazione, che riuniscono conformità, marketing e tracciabilità in un unico standard.
- La crescente aspettativa dei consumatori di ricevere risposte immediate e accessibili, che si integrino con naturalezza nella loro routine quotidiana.
Abbracciando queste tendenze, i brand possono trasformare il packaging in una porta d’accesso alla relazione, non solo alla conformità.
La novità: prodotti che rispondono alle domande
Il momento clou del talk di Paula è stata la presentazione di Cleo, la nuova assistente per il packaging basata sull’AI di Digital Link. Questa funzione rivoluzionaria permette ai consumatori di fare domande direttamente a un prodotto dopo averne scansionato il QR code e di ricevere risposte immediate e accurate.
Lo ha illustrato con esempi dal vivo. In un caso, un’acquirente ha scansionato l’etichetta di un capo d’abbigliamento e ha chiesto: “Come devo lavare questo tessuto per mantenerlo in buone condizioni?” Il prodotto, grazie a Cleo, ha fornito subito istruzioni di manutenzione su misura. In un altro, un consumatore ha scansionato l’etichetta di un alimento e ha chiesto: “Questo piatto contiene ingredienti non adatti ai bambini sotto i tre anni?” Il prodotto ha dato una risposta immediata e affidabile.
Questa funzione ha segnato una svolta. Ha mostrato come il packaging possa passare da supporto passivo di informazioni a canale conversazionale attivo.
Che cosa significa per i brand
Le implicazioni per le aziende sono chiare. Integrando Cleo nel packaging, i brand possono:
- Creare fiducia nei consumatori offrendo risposte accurate e in tempo reale nel momento del bisogno.
- Rafforzare la fedeltà con interazioni personalizzate e utili.
- Ridurre i costi di assistenza automatizzando le domande frequenti senza compromettere la qualità.
- Ottenere insight sul comportamento dei clienti monitorando le domande più frequenti.
Con le parole di Paula, il packaging è diventato un ambasciatore: non solo un’etichetta, ma una voce che rappresenta il brand.
Dalla normativa all’innovazione
Molte aziende hanno inizialmente considerato GS1 Digital Link un obbligo di conformità, ma Paula lo ha presentato come una grande opportunità. Ha mostrato come lo stesso QR code che garantisce l’allineamento normativo possa ospitare anche passaporti di prodotto, campagne marketing, coinvolgimento personalizzato e ora conversazioni basate sull’AI grazie a Cleo.
Guardando oltre la conformità minima, i brand possono trasformare un obbligo globale in un vantaggio competitivo.

Un intervento che si è distinto
La sessione Connecting brands & consumers non è stata un semplice aggiornamento di prodotto. Ha offerto una visione convincente del futuro dei prodotti connessi. L’unione di competenza di settore, storytelling audace e dimostrazioni dal vivo ne ha fatto uno dei momenti più significativi di Labelexpo Europe 2025.
Il pubblico ha visto con i propri occhi come un QR code, abbinato a Cleo, possa diventare un canale di comunicazione bidirezionale, capace di trasformare le interazioni quotidiane con i prodotti.
Il futuro del packaging connesso
Man mano che sempre più aspetti della vita si spostano online, i consumatori chiedono trasparenza e reattività. Vogliono che il packaging offra più di informazioni statiche: vogliono che li guidi, spieghi e persino risolva i problemi.
L’annuncio di Paula ha mostrato che questa visione non è più teorica. Con la nuova funzione AI di Digital Link, il packaging può fornire indicazioni personalizzate in tempo reale. Una domanda sulla sicurezza alimentare, sulla cura di un capo o sulla risoluzione dei problemi di un elettrodomestico può ricevere subito risposta, direttamente dall’etichetta.
Per i brand, questa tecnologia è più di una comodità. Rappresenta un modo per creare relazioni autentiche con i consumatori, incontrandoli proprio nel momento della curiosità e del bisogno.
Uno sguardo al futuro
Labelexpo Europe 2025 lo ha reso chiaro: il futuro del packaging è interattivo, intelligente e incentrato sul consumatore. Con la presentazione delle conversazioni di prodotto basate sull’AI di Cleo, Digital Link ha mostrato quanta strada abbia fatto il settore e quanta ancora ne possa fare.
Per chi ha partecipato alla sessione di Paula Rivero, il messaggio è stato inequivocabile. Il packaging connesso non è più un’idea emergente: è una realtà trasformativa che definirà il modo in cui brand e consumatori interagiranno negli anni a venire.
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