Che cosa sono le etichette ambientali? Come rispettare le nuove leggi sugli imballaggi in Francia e in Italia? I digital link possono aiutarti? Qui trovi le risposte a queste e ad altre domande.
Non te ne sei accorto? Dal 1° gennaio 2023 è cambiato tutto. Quel giorno sono entrate in vigore le nuove norme su etichette ambientali e imballaggi introdotte dalla legge AGEC, dal decreto 2022-748 e dal decreto 2020-116 per tutti i prodotti venduti in Francia e in Italia.
In pratica, tutti gli articoli presenti sul mercato nella terza e nella quarta economia dell'UE devono fornire ai consumatori informazioni ambientali e istruzioni per il riciclo direttamente sulla confezione del prodotto. Altri Paesi in Europa e nel mondo seguiranno presto. È l'inizio di una nuova era per la trasparenza e la sostenibilità.
I marchi e i produttori che non si adeguano rischiano sanzioni severe, fino alla reclusione e a multe pari al 10% del fatturato aziendale.

Come fai ad adeguarti rapidamente alle nuove direttive ed evitare conseguenze indesiderate? Abbiamo preparato per te una guida rapida: tutto quello che devi sapere sulle nuove normative francesi e italiane sull'etichettatura ambientale in otto punti chiave. (Piccolo spoiler: i digital link sono buona parte della soluzione.)
Sei pronto? Cominciamo!
1. Che cos'è la legge AGEC?
Approvata dal parlamento francese nel 2020, la legge AGEC (Anti Gaspillage pour une Economie Circulaire, in italiano: anti-spreco per un'economia circolare) definisce un quadro per incentivare il riciclo nel Paese, ridurre i rifiuti non differenziati e adottare pratiche più circolari.
Tra gli obiettivi principali della legge ci sono:
- eliminare gli imballaggi in plastica monouso entro il 2040
- fornire ai consumatori informazioni più dettagliate
- promuovere riutilizzo, riciclo e riparazione
- contrastare l'obsolescenza programmata
- consentire una migliore gestione delle risorse lungo la catena di fornitura.
2. Che cos'è l'articolo 13 della legge AGEC?
Il celebre articolo 13 della legge AGEC fissa le linee guida per le dichiarazioni ambientali di marchi e produttori e per il modo in cui le informazioni sulle caratteristiche ambientali di qualsiasi prodotto venduto in Francia devono essere rese disponibili ai consumatori.
Per esempio, l'articolo 13 introduce il divieto di usare per i prodotti termini come “biodegradabile” o “rispettoso dell'ambiente”.

3. Che cos'è il decreto 2022-748?
Il decreto n. 2022-748 del 29 aprile 2022 attua l'articolo 13 della legge AGEC. Uno dei suoi effetti principali è rendere obbligatorie le informazioni ambientali per il consumatore su tutte le confezioni dei prodotti in Francia dal 1° gennaio 2023.
Queste informazioni devono essere rese disponibili attraverso una scheda prodotto in forma dematerializzata (digitale), accessibile al momento dell'acquisto.
“Forma dematerializzata” è la parte decisiva: le informazioni dettagliate sulle qualità e sulle caratteristiche del prodotto possono essere fornite tramite un QR code digital link che reindirizza a una pagina prodotto.
Le informazioni obbligatorie possono comprendere (a seconda della categoria di prodotto):
- riparabilità
- durabilità
- compostabilità
- riciclabilità
- tracciabilità
- possibilità di reimpiego
- presenza di materiale riciclato
- uso di risorse rinnovabili
- presenza di sostanze pericolose
- presenza di metalli preziosi
- presenza di terre rare
- presenza di microfibre plastiche
Gli obblighi introdotti dal decreto 2022-748 si applicano a produttori, importatori, distributori e a tutti gli altri soggetti che immettono sul mercato prodotti di consumo che possono generare rifiuti, compresi quelli che operano attraverso un canale di distribuzione online (un negozio web proprietario o piattaforme di e-commerce).
4. Che cos'è il logo Triman?

Il decreto attuativo dell'articolo 17 della legge AGEC (2021-835) richiede che tutti i prodotti per la casa (compresi i cosmetici), i tessili per abbigliamento, i pneumatici, le carte grafiche e i mobili venduti in Francia riportino il pittogramma Triman, per un sistema unificato di segnaletica e marcatura per il riciclo.
Il logo Triman deve essere applicato su ogni elemento di imballaggio, interno ed esterno.
5. Che cos'è Info-Tri?
Lo stesso decreto che ha reso obbligatorio il logo Triman richiede anche che i prodotti sul mercato francese riportino le istruzioni di raccolta differenziata Info-Tri chiaramente visibili sulla confezione.
Ci sono però un paio di eccezioni:
- i prodotti senza foglietto illustrativo il cui lato più grande della confezione misura tra 10 cm² e 20 cm², oppure con confezione cilindrica o sferica il cui lato più grande è compreso tra 20 cm² e 40 cm, devono riportare il logo Triman. Possono però fornire le istruzioni di raccolta differenziata Info-Tri in forma digitale.
- I prodotti senza foglietto illustrativo il cui lato più grande della confezione misura meno di 10 cm², oppure con confezione cilindrica o sferica il cui lato più grande è inferiore a 20 cm², possono fornire in forma digitale sia il logo Triman sia le istruzioni di raccolta differenziata Info-Tri.
In breve, i prodotti più piccoli potrebbero poter usare un QR code digital link per mostrare il logo Triman e/o fornire le istruzioni di raccolta differenziata richieste dal decreto 2021-835.
6. Che cos'è il decreto 2020-116?
Il decreto legislativo italiano n. 2020-116 del 3 settembre 2020, che recepisce le direttive UE 2018-851 sui rifiuti e 2018-852 sugli imballaggi, produce effetti simili a quelli della legge francese AGEC.
Di conseguenza, l'etichettatura ambientale è ora obbligatoria per tutti i prodotti imballati in Italia. I produttori devono indicare i materiali di imballaggio e istruzioni dettagliate per il riciclo e lo smaltimento. Le informazioni devono essere fornite in italiano.
CONAI – il consorzio nazionale imballaggi – ha realizzato per le imprese una guida approfondita sull'attuazione del decreto 2020-116; in ogni caso, un punto chiave è che le informazioni possono essere stampate direttamente sulla confezione oppure rese disponibili in forma digitale, tramite un QR code digital link.
7. Quali imprese sono interessate dalle normative sulle etichette ambientali in Francia e in Italia?
I requisiti stabiliti dal decreto 2022-748 per i prodotti sul mercato francese saranno applicati progressivamente:
- dal 1° gennaio 2023 – imprese con fatturato annuo > 50 milioni di euro e > 25.000 unità sul mercato
- dal 1° gennaio 2024 – imprese con fatturato annuo > 20 milioni di euro e > 10.000 unità sul mercato, più tutti i prodotti delle categorie prodotti e materiali per l'edilizia, giocattoli, autovetture, furgoni, veicoli a motore (a 2 o 3 ruote) e quadricicli a motore
- dal 1° gennaio 2025 – imprese con fatturato annuo > 10 milioni di euro e > 10.000 unità sul mercato
In Francia il logo Triman e le istruzioni Info-Tri sono obbligatori dal 9 settembre 2022. I prodotti confezionati prima del 9 marzo 2023, in imballaggi realizzati prima di settembre 2022, possono essere venduti fino a esaurimento delle scorte.
In Italia le informazioni sui materiali di imballaggio e le istruzioni di smaltimento sulle confezioni dei prodotti, come previsto dal decreto 2020-116, sono obbligatorie dal 1° gennaio 2023.
8. Quali sono le multe e le sanzioni per chi non rispetta le normative sulle etichette ambientali in Francia e in Italia?
In Francia i marchi che non riportano il logo Triman e le istruzioni Info-Tri sulle confezioni ricevono un avvertimento dalle autorità di vigilanza. Il mancato adeguamento dopo l'avvertimento può comportare multe fino a 100.000 € e pene fino a 2 anni di reclusione.
Produttori, importatori e distributori di beni di consumo confezionati in Francia che non forniscono una scheda prodotto dematerializzata con tutte le informazioni ambientali richieste dal decreto 2022-748 rischiano conseguenze come una multa di 15.000 € per ogni SKU non conforme o, in futuro, fino al 10% del fatturato globale.

Per le imprese in grado di dimostrare di aver avviato l'aggiornamento degli imballaggi entro gennaio 2023 si prevede una tolleranza di circa 6 mesi.
In Italia chi immette sul mercato imballaggi non correttamente etichettati è soggetto a una sanzione compresa tra 5.200 € e 40.000 €. Tieni presente che le sanzioni si applicano a ogni singola unità: se un'azienda avesse 10.000 unità non conformi sul mercato, la sanzione massima sarebbe 40.000 € × 10.000 unità = 400.000.000 €!
Le normative europee sulle etichette ambientali accelerano l'adozione dei QR code digital link
Le nuove leggi sull'etichettatura in Francia e in Italia significano che più informazioni obbligatorie devono trovare posto sulla confezione, sull'etichetta o sull'involucro di un prodotto. Loghi, pittogrammi, tabelle, testi, oltre ai codici a barre, ad altre informazioni obbligatorie o immagini e forse anche a un QR code o due per il marketing o per i video tutorial. In pratica, è il collasso del packaging design.
Man mano che entrano in vigore sempre più obblighi legali per informare e tutelare i consumatori (come le tabelle nutrizionali approvate dalla FDA negli Stati Uniti o il futuro passaporto digitale del prodotto – DPP – nell'UE), lo spazio sulla confezione si affolla sempre di più, lasciando poco margine al marchio e a un design accattivante.

Per non parlare del fatto che tante informazioni e codici piccoli e ravvicinati diventano difficili da leggere, sia per l'occhio umano sia per i dispositivi di lettura come le fotocamere degli smartphone.
La sensazione generale è che il cambio di abitudini promosso da queste e da altre leggi spingerà produttori, marchi e retailer a passare ai QR code digital link molto prima della scadenza del 2027 per la migrazione dai vecchi codici a barre a questi codici 2D intelligenti.
Perché i QR code digital link sono la soluzione. Un QR code digital link è un unico codice che funziona sia con gli scanner delle casse sia con gli smartphone e si comporta in modo diverso in base a chi lo legge: i consumatori che scansionano un QR code digital link accedono a una pagina prodotto in stile link-in-bio che collega tutte le informazioni obbligatorie più contenuti aggiuntivi, tra cui avvisi di richiamo, tutorial, promozioni, programmi fedeltà, e-shop e molto, molto altro.
E se colleghi i tuoi prodotti a internet con un generatore di QR code digital link come il nostro, puoi aggiornare i contenuti e le informazioni dietro il codice tutte le volte che serve, senza ristamparlo. Come una pagina prodotto riciclabile all'infinito.
In sintesi:
- i QR code digital link aiutano le aziende a rispettare le normative sulle etichette ambientali e qualsiasi altro requisito legale, presente o futuro, per il packaging dei prodotti
- i QR code digital link liberano spazio sulla confezione riunendo tutte le funzioni di altri codici a barre, QR, Data Matrix e tag oggi stampati o applicati su confezioni ed etichette
- i QR code digital link semplificano i processi lungo tutta la catena di fornitura
- i QR code digital link offrono nuovi modi di creare e mantenere la relazione tra marchio e consumatore, migliorando l'esperienza del cliente.
Puoi provare in prima persona la potenza dei QR code digital link con il nostro generatore di digital link e registrarti gratis per sbloccare le funzioni avanzate.
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Non aspettare di ricevere un avvertimento ufficiale o una multa!





