Il 16 ottobre il nostro team di Digital Link ha partecipato alla sessione online “Transforming Print and Packaging into a Digital Gateway”, in cui la nostra CEO e fondatrice Paula Rivero e la Business Developer Stefanie Idrobo, insieme alla conduttrice di settore Deborah Corn, hanno esplorato il futuro del packaging connesso e presentato Cleo, la nostra AI conversazionale per il packaging.
Durante la sessione, Paula e Stefanie hanno spiegato come i brand possono passare da un packaging statico a esperienze intelligenti, dinamiche e interattive basate su Digital Link. Hanno mostrato come i QR code non siano più semplici punti di accesso alle informazioni, ma veri e propri punti di contatto conversazionali che coinvolgono, guidano e supportano i consumatori direttamente dal prodotto.
Dalla stampa tradizionale a #PrintSmart
L'intervento ha accompagnato i partecipanti attraverso le basi delle esperienze intelligenti basate sui QR code, illustrando le differenze principali tra codici statici e dinamici e le funzionalità avanzate rese possibili da Digital Link, tra cui:
- Aggiornamento dei contenuti in tempo reale senza ristampe
- Tracciabilità a livello di lotto e di scadenza
- Gestione dei richiami di prodotto e leggibilità alla cassa
- Contenuti multilingue per un coinvolgimento globale
Grazie a queste funzionalità, il packaging diventa una porta digitale dinamica, capace di offrire pertinenza, trasparenza e un coinvolgimento misurabile.
Ti presentiamo Cleo: l'AI che fa parlare il packaging
Il momento clou della sessione è stato Cleo, il nostro assistente AI pensato appositamente per la stampa e il packaging.
Cleo trasforma il packaging in un'interfaccia conversazionale bidirezionale: i consumatori scansionano un QR code e fanno domande sul prodotto, dalle istruzioni d'uso alla sostenibilità, fino allo storytelling del brand e all'ispirazione.
Che si tratti di una bottiglia che consiglia cocktail, di un biglietto da visita che fissa appuntamenti o di un prodotto che risponde alle domande, Cleo dà vita al packaging in un modo completamente nuovo.
“Facciamo parlare la stampa in modo umano.” È stata questa l'idea alla base della demo dal vivo, che ha mostrato come il packaging possa diventare interattivo, personale e memorabile.
Perché il futuro del packaging è conversazionale
La presentazione si è chiusa con esempi reali e spunti su cosa significa il packaging conversazionale per i brand:
- Coinvolgimento misurabile e basato sui dati
- Percorsi del consumatore personalizzati
- Packaging sostenibile senza ristampe
- Un percorso senza attriti dalla stampa alla conversione
Come hanno dimostrato Paula e Stefanie, insieme a Deborah Corn, il packaging connesso non consiste semplicemente nell'aggiungere un QR code. Si tratta di creare interazioni significative e dinamiche che uniscono il mondo fisico e quello digitale.
Grazie per aver partecipato
Grazie a tutte le persone che hanno partecipato e preso parte alla conversazione. Siamo entusiasti di continuare a guidare l'evoluzione del packaging intelligente, rendendo ogni prodotto non solo stampato, ma intelligente, interattivo e a misura d'uomo.
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